Psicologia e Psicoterapia

Fenomeno Pro Ana: un po’ di chiarezza

Che cos’è il Fenomeno Pro Ana?  E’ una specie di setta? I siti pro Ana sono realmente dannosi? chi ne fa parte soffre davvero di disturbi almentari, oppure si tratta di persone che emulano chi ne soffre per attirare si di sè attenzione? Cosa si può fare se si scopre che un nostro caro frequenta questi siti?

In questo articolo cercherò di fare chiarezza su quello che è il “fenomeno Pro Ana”, tema del quale mi occupo da qualche anno a questa parte, e sul quale ho pubblicato un breve saggio divulgativo “Fenomeno Pro Ana, una nuova generazione di disturbi almentari”

Fenomeno pro Ana: di che cosa si tratta?

pro ana1

Comunemente lo si conosce come un fenomeno comparso sul Web ormai più di 10 anni fa, in cui adolescenti e giovani donne si scambiano consigli su come dimagrire drastricamente fino a raggiungere l’anoressia attraverso la partecipazione a blog o forum online. Tra questi consigli compaiono diete drastiche, indicazioni su come digiunare, vomitare, nascondere ai genitori il proprio comportamento e così via. Si tratta di un fenomeno riguardante soprattutto il genere femminile, anche se non eslcude la presenza di maschi.

Se si studia il fenomeno in maniera più approfondita si comprende quanto, in realtà, il fenomeno si estremamente eterogeneo: c’è chi desidera solo dimagrire drasticamente, chi vuole diventare anoressica, chi è bulimica o soffre di binge eating disorder e vorrebbe diventare o tornare ad essere anoressica, e così via. L’etichetta di anoressica può essere ugualmente rifiutata, oppure ricercata, come se quello di anoressica fosse uno status da raggiungere.

All’interno di quello che definirei il grande calderone “Pro Ana” Esiste un’anima più radicale, rappresentata da quelle ragazze che si fanno forza a vicenda per raggiungere il loro obiettivo di dimagrimento, altre che vogliono diventare anoressiche ma non condividono i consigli su come farlo, anzi, cercano di disincentivare le altre nel comune obiettivo autodistruttivo, altre ancora che, invece, rifiutano il concetto di “Pro Ana” ma ne frequentano l’ambiente virtuale. C’è inoltre chi cerca di dare consigli e supporto su come uscire dai disturbi alimentari. Inoltre, i blog e forum non contengono solo trucchi e incitazioni per dimagrire, ma anche racconti sulla propria vita, sulla quotidianità, riflessioni sul prorpio malessere: il vero comune denominatore che unisce queste persone.

In sintesi, ritengo che sia riduttivo parlare di “Fenomeno Pro Ana” senza considerare l’eterogeneità che lo caratterizza.

 

Il fenomeno Pro Ana è una setta?

attac

Sebbene il termine “Pro Ana” sia ormai diventato sinonimo di “Pro Anoressia”, da ricerche più approfondite risulta essere diminutivo di Anamadim, una sorta di divinità del controllo, una sorta di dea dell’anoressia. Il fenomeno, originato dal sito Ana’s Underground Grotto, noto come primo sito Pro Ana, si riferirebbe ad una sorta di “movimento religioso” legato alla venerazione dell’Anoressia e del controllo: le ragazze che si definiscono Pro Ana sarebbero le adepte di una sorta di “setta”, dotata di un proprio credo, di propri comandamenti, finalizzati alla venerazione della “Dea Ana” attraverso pratiche di controllo alimentare estremo e digiuno ascetico. (Giovannini, 2005). Esplorando i blog e i siti “Pro Ana”, sono tuttavia ben poche non solo le persone che conoscono le origini e il significato del fenomeno nella sua dimensione pseudomistica, ma anche coloro che effettivamente vivono l’essere Pro Ana come una forma di religione alternativa: essere pro ana significa avere un atteggiamento positivo verso l’anoressia e il controllo estremo dell’introito calorico.

Pro Ana tutta la vita?

Il sottotitolo di questo paragrafo è un po’ provocatorio. Quando si parla di fenomeno Pro Ana si tende infatti a dimenticare una dimensione fondamentale per la comprensione del fenomeno: quella temporale. Spesso i blog e forum di chi si definisce Pro Ana hanno vita relativamente breve: nel giro di qualche tempo le persone che si definiscono Pro Ana smettono di condividere consigli su come perdere peso, e lo possono fare per diverse ragioni, non è esclusa assolutamente la guarigione o la tendenza verso la guarigione del disturbo alimentare di cui soffrono. Perché, sì, secondo le ricerche chi frequenta questi siti soffre di disturbi alimentari o ne mostra i sintomi.

Si diventa anoressiche seguendo i blog Pro Ana?

Secondo le ricerche, ma anche a livello intuitivo,  frequentare siti “pro Ana” è pericoloso, ma lo è soprattutto per chi già soffre o sta iniziando a soffrire di disturbi alimentari. I siti Pro Ana, sempre secondo alcune ricerche che ho citato nel mio libro, possono far insorgere un disturbo alimentare latente, così fungere da rinforzo per chi già presenta i sintomi dei DCA. E’ difficile, tuttavia, che tali siti possano indurre chi non soffre di DCA ad ammalarsi.

Le pro ana sono veramente anoressiche? O sono solo emulatrici?

pro ana2

Spesso leggo commenti scritti da persone che ritengono che le pro ana siano solo ragazzine viziate in cerca di attenzione: sicuramente con problemi, ma non anoressiche: loro l’anoressia non sanno nemmeno cosa sia. In realtà mi trovo  in disaccordo con queste affermazioni, e il mio disaccordo è supportato dalle ricerche scientifiche che ho citato nel mio saggio.

E’ vero, spesso le Pro Ana- o comunque chi frequenta siti e blog pro ana-   si trovano in una fase di perdita di controllo rispetto alla restrizione alimentare: ciò non sinifica che non siano anoressiche. Spesso non sono magrissime, ma il loro comportamento alimentare è sintomatico. Spesso soffrono di binge eating disorder o di bulimia: non sono emulatrici, soffrono semplicemente di disturbi del comportamento alimentare, e cercano, attraverso il supporto e la condivisione sociale di chi sta attraversando una fase di vita come la loro, di ritrovare il controllo sulla propria vita attraverso il controllo dell’introito alimentare. Si tratta di persone con una sofferenza profonda, e che cercano di lenire questa sofferenza attraverso la restrizione alimentare.

perché molte ragazze aderiscono ai blog Pro Ana?

sad woman sitting alone in a empty room

Per dimagrire, per diventare o per tornare ad essere in controllo, per essere capite e non giudicate, per costruire la propria identità. Questo, forse, il rischio più grande legato alla frequentazione dei siti pro ana: quello della costruzione di un’identà malata.  Chi fa parte di questo fenomeno, infatti, sono soprattutto adolescenti e giovani adulti.

sono molte le ragioni che spingono, soprattutto le adolescenti, a frequentare e a tenere blog Pro Ana o legati ai DCA. Ciò che colpisce, a mio parere, è soprattutto l’esigenza di condivisione del proprio pensiero ed esperienza, così come il bisogno di relazione che caratterizza i soggetti che frequentano tali siti e che non riescono a relazionarsi in maniera appagante con le persone al di fuori dell’ambiente online, come è comune tra chi soffre di DCA.

I Blog Pro Ana sono in diminuzione?

Esistono molti blog Pro Ana o che, comunque, pur non essendo apertamente Pro Ana, parlano di disturbi alimentari; tuttavia si può notare che, rispetto a quelche tempo fa, ne esistono  molti meno e, spesso, quelli che si trovano, non sono aggiornati da mesi. Questo dato, tuttavia, è apparentemente confortante: il fenomeno, che prima si manifestava appunto attraverso blog e forum, ora si è “spostato” su WhatsApp: spesso le ragazze che condividono il medesimo obiettivo di dimagrimento, utilizzano la piattaforma dei blog per scambiarsi il numero di telefono, creando così gruppi WhatsApp a tema.

Controllare il fenomeno non è semplice: spesso, infatti, sopraggiungono segnalazioni alla Polizia Postale, che esitano nella chiusura dei blog segnalati. Tuttavia i blog chiusi vengono riaperti piuttosto velocemente, magari cambiando indirizzo; si evince che più si cerca di reprimere il fenomeno, più i confini del gruppo delle Pro Ana si irrigidiscono. La repressione, difficile, si può rivelare pertanto poco funzionale. Inoltre, date le caratteristiche di eterogeneità delle partecipanti al fenomeno, non sempre è facile identificare blog dichiaratamento Pro Ana. Tenere presente che si tratta di persone che hanno bisogno di aiuto e non di essere giudicate è il primo passo per avvicinarsi e per aiutare chi appoggia il movimento Pro Ana. Consultare specialisti, mettersi in una posizione di ascolto e, soprattutto, tenere presente che il sintomo è un modo per curare una sofferenza più profonda sono i primi passi per aiutare chi non vuole abbandonare il proprio disturbo alimentare.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, qui il link per l’acquisto del mio libro.

6393_Foto_132

Dott.ssa Silvia Guerini Rocco, psicologa a Monza e a Sant’Angelo Lodigiano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...