Psicologia e Psicoterapia

Coppia: 3 indicatori di buon funzionamento

Diversi sono i fattori che rendono una coppia duratura e felice. Alcune ricerche ne hanno evidenziati 3, eccoli.

L’uguaglianza

uguaglianza

la possibilità di formare una coppia sana dipende dalla capacità dei due membri di considerarsi sullo stesso livello. Questa idea contrasta con la concezione, ancora molto diffusa, secondo cui la donna tende ad essere sottomessa all’uomo sotto diversi punti di vista, come quello economico, oppure con le dinamiche che caratterizzano alcune coppie, dove uno dei membri svolge il ruolo di “terapeuta”, mentre l’altro quello del malato. Chiaramente, esistono momenti della vita in cui l’uno si deve prendere cura dell’altro, o in cui uno dei membri è più debole, o in difficoltà, per cui la coppia si riorganizza e si attiva in modo che il partner più “forte” possa essere d’aiuto a quello più “debole”. Diverso è il caso in cui questa asimmetria si irrigidisce e permane. Può accadere che la coppia riesca a trovare equilibrio, tuttavia turbamenti a tale equilibrio possono essere causa di crisi e rottura. Si pensi al caso in cui la crisi di coppia avviene a causa delle dinamiche innescate dall’avanzamento di carriera di uno dei due membri, solitamente la donna.

Equilibrio tra emozioni e cognizione

cuore e mente

Ciascuno ha dentro di sé parti cognitive e parti emotive. Perché “funzioniamo” bene, queste parti si devono integrare: spesso si è portati a pensare che gli uomini siano soprattutto razionali e le donne “emotive”, e che l’unione di coppia serva a completare le mancanze dell’uno e dell’altra: una testa senza cuore non potrebbe esistere, e l’unione di coppia porterebbe a effetti collaterali quali ansia e angoscia. In realtà, le coppie che funzionano meglio sono quelle in cui entrambi i partner riescono ad esprimere e ad integrare dentro di sé sia la componente razionale che quella emotiva.

Una buona valutazione di sé

Autostima-TAG

Le persone con una buona valutazione di sé, ossia con una buona autostima, tendono a prendere decisioni sulla base di elementi oggettivi, e a superare i momenti di crisi in maniera costruttiva, mentre le difficoltà all’interno di una coppia sono spesso legate a scarsa stima di sé di uno o di entrambi i partner. L’insicurezza, per esempio, porta ad utilizzare meccanismi di difesa basati sulla proiezione, attribuendo all’altro la responsabilità di una crisi, o di quelcosa che non va. L’altro tenderà a rispondere con la rabbia, innescando così un circolo vizioso che incrementa la crisi.

In sintesi, essere sullo stesso piano anziché in una relazione asimmetrica, riuscire ad integrare dentro di sé emozioni e pensieri razionali, e nutrire una buona autostima, sono considerati fattori protettivi rispetto alla crisi di coppia.

 

 

Fonti: “La crisi della coppia”- Maurizio Andolfi

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