Psicologia e Psicoterapia

Smettere di procrastinare: lo psicologo può servire?

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Molte persone tendono a rimandare quello che devono e che vorrebbero fare, a posticipare compiti da svolgere e lavori da fare. A volte, anche semplici operazioni, come leggere un aritcolo, o pulire casa, sono rimandate a dopo: chi procrastina sa di dover fare le cose, e non vorrebbe procrastinare, eppure continua a rimandare. Ci sono molte strategie di auto aiuto per cercare di smettere di procrastinare; tuttavia non sempre si rivelano efficaci, soprattutto perché dietro alla procrastinazione si possono nascondere ragioni più profonde, che vanno individuate. Per esempio, prendiamo il caso di Marco, studente che ha appena terminato l’università e si appresta a cercare lavoro. Deve inviare curricula, sa che deve farlo; eppure non lo fa, e trova mille distrazioni e scuse ogni giorno. Il risultato è che la sera arriva, la giornata finisce e Marco non ha inviato neanche un cv. I genitori di Marco pensano sia pigro, e che non abbia voglia di lavorare, e lo redarguiscono; potrebbe essere invece che il doversi misurare con il mondo del lavoro faccia sentire Marco in difficoltà e timoroso di fallire e di non riuscire a trovare lavoro. Il procrastinare di Marco, in realtà, è un autosabotaggio: impossibile essere respinti ad un colloquio di lavoro se non c’è nessun colloquio di lvoro!

In questo caso l’autostima del ragazzo è preservata dall’esperienza negativa dell’eventuale fallimento.

Procrastinare, a volte,  è un modo per preservare la notra autostima, anche se non si rivela la più funzionale delle strategie.

Può accadere che si rimandi una visita medica per l’ansia del risultato che questa potrebbe comportare, o per altre ragioni connesse alla paura di dover affrontare spese, di dover cambiare le proprie abitudini, di doversi confrontare con i limiti del proprio corpo, con l’età che avanza e così via. Anche le emozioni, quindi, possono essere d’intralcio quando dobbiamo svolgere determinati compiti.

Può accadere, invece, che si rimandi qualcosa per uno stato d’ansia. Chi soffre di disturbi d’ansia, tra cui gli attacchi di panico, proverà un forte senso di angoscia e paura al solo pensiero di dover affrontare qualche compito ansiogeno, e tenderà così a rimandare per proteggersi da questa angoscia.

Chi invece soffre di disturbi dell’umore, come la depressione, per esempio, sentirà di aver poche forze per fare le cose, e meno cose farà più si sentirà in colpa, e più si sentirà in colpa più tenderà a deprimersi, riuscendo meno a fare le cose. Anche in questo caso la procrastinazione può essere letta all’interno di un quadro più complesso.

Può anche succedere che, a volte, semplicemente siamo talmente stanchi che la nostra mente è come se ci costringesse a prendere una pausa: alcune persone tendono a vedere il riposo come una perdita di tempo, e si sentono in colpa al solo pensiero di fermarsi. Tuttavia concedersi del tempo può essere utile per ricaricare le batterie e riprendere le attività in maniera più soddisfacente.

Esistono quindi differenti ragioni che possono spiegare la procrastinazione; ciò che è certo è che, anche dietro a comportamenti che possono essere giudicati come di pigrizia, ci sono sempre delle ragioni più profonde, che non sempre si riescono ad indagare senza l’aiuto di uno specialista.

Inoltre, esistono differenti generi di procrastinazione: alcune persone rimandano impegni presi con altre persone, altre rimandano compiti e lavori impegnativi fino a quando non arriva la scadenza, altri ancora rimandano molte piccole attività quotidiane, e così via.

In ogni caso, la procrastinazione può davvero interferire con il nostro benessere, con quello di chi ci sta attorno mettendoci seriamente in crisi.

Come smettere di procrastinare?

Per smettere di procrastinare esistono diverse strategie. Alcune possono rivelarsi utili, tuttavia nessuna di queste ha la pretesa di essere risolutiva per due semplici ragioni: ciascuno di noi è fatto a modo suo, per cui ciò che può andar bene per una persona non è detto che vada bene per un’altra. Inoltre, come scritto più in alto, le ragioni che stanno dietro alla procrastinazione sono spesso profonde, possono avere a che fare con gli altri e non solo con noi stessi; sono inoltre radicate nella nostra sfera psicologica e necessitare quindi di un aiuto specialistico per essere comprese. La soluzione va, insomma, trovata ad hoc.

Alcune strategie utili sono le seguenti:

  • Pensare ai benefici dell’azione: quando ci costringiamo a svolgere un compito che stiamo rimandando, dobbiamo cercare di pensare ai benefici che questo porta. Per esempio, se penso che allenarmi sia noioso e lo rimando, posso pensare a come diventerà il mio fisico con un allenamento costante.

 

  • Premiarsi: cercare di premiarsi quando si riesce a compiere ciò che si rimanda. Il nostro cervello tende ad associare le emozioni positive date dal premio al compito: in questo modo, quando si pensa al compito proveremo anche sensazioni piacevoli

 

  • tenere presente che pensare ingigantisce il problema: più si pensa, meno voglia viene di fare quel che dobbiamo fare. Paradossalmente, fare senza pensare troppo aiuta notevolmente chi tende a procrastinare, ma è necessario raggiungere un buon livello di autoconsapevolezza.

 

  • Non aspirare alla perfezione. A volte tendiamo a pianficare la nostra attività dicendo a noi stessi che partiremo solo quando saremo pronti, quando tutto sarà perfetto. In realtà rischiamo solo di rimandare ulteriormente quello che vorremmo fare.

 

  • Crearsi una lista di cose da fare: non è detto che si riesca a fare tutto; tuttavia, si farà sempre di più che rimanere chiusi in casa o sdraiati sul divano

 

  • Chiedere aiuto ai propri cari: per chi non vive solo, chiedere aiuto ad un proprio caro può essere un utile stratagemma per uscire dalla procrastinazione

 

se nonostante alcuni di questi accorgimenti il problema della procrastinazione permane, forse è necessario prendere in considerazione l’idea di rivolgersi ad uno specialista: è possibile, grazie all’aiuto di uno psicologo, comprendere le ragioni per cui si procrastina, giungendo alla soluzione ideale e adatta a ciascuno. Quindi, per tornare al titolo di questo articolo sì, lo psicologo è la figura professionale più indicata per risolvere i problemi di procrastinazione, proprio perché dietro a questo comportamento si nascondono ragioni legate al funzionamento psichico di ciascuno di noi.

Dott.ssa Silvia Guerini Rocco, Psicologa

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